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Sotto ci sono gli annunci riguardanti le verdure ▾
Data di pubblicazione:
Nel febbraio 2026, i prezzi delle verdure all’ingrosso in Italia mostrano significative differenze a seconda delle aree di mercato. I cavoli verza mantengono quotazioni stabili, sostenute da una buona disponibilità nonostante il freddo intenso. Per quanto riguarda i radicchi, come il tondo rosso proposto tra 0,85 e 1,10 €/kg a Padova e il lungo precoce che si aggira tra 1,80 e 2,20 €/kg a Torino, si registrano prezzi contenuti e convenienti.
I carciofi mostrano un lieve calo: il violetto senza spine di qualità I importato dalla Tunisia si attesta tra 0,70 e 0,80 €/cad., mentre quelli italiani di qualità II rimangono a prezzi accessibili. Le fragole in vaschetta, provenienti dalla Basilicata, si posizionano intorno ai 7,00-8,00 €/kg con una leggera diminuzione, ma la domanda cresce in vista di San Valentino.
I finocchi e le zucchine segnano un aumento, particolarmente marcato per le zucchine che raggiungono livelli elevati. Invece, i cavolfiori risultano ancora convenienti, mentre gli spinaci arrivano a circa 1,86 €/kg. La cicoria catalogna mantiene una stabilità attorno a 1,10 €/kg.
Queste cifre rappresentano medie raccolte tra il 2 e il 10 febbraio nei mercati di Roma, Torino e Padova, influenzate sia dalla produzione meridionale sia dalle condizioni meteo sfavorevoli.
La vendita di verdure fresche è molto diffusa in Italia, favorita dall’alta domanda di prodotti locali e stagionali. Nei mercati all’aperto, nelle botteghe di quartiere e anche online, si trovano spesso offerte interessanti, soprattutto per prodotti biologici e a chilometro zero.
A febbraio 2026, è frequente imbattersi in proposte di cesti invernali contenenti cavolfiori, broccoli, finocchi e cavoli verza, perfetti per zuppe nutrienti e piatti tradizionali.
Questi annunci rappresentano la realtà italiana del mercato, dove qualità e freschezza sono valori imprescindibili per chi punta a salute e sostenibilità.
Acquistare verdure fresche e di qualità è essenziale per chi vuole mantenere una dieta equilibrata. In Italia, il mercato offre numerose opportunità a consumatori e rivenditori, grazie a un’ampia gamma di prodotti stagionali provenienti da coltivazioni locali.
L’interesse nei confronti di prodotti biologici e a chilometro zero continua a crescere, riflettendo un’attenzione maggiore verso ambiente e benessere personale. Molti trovano valide offerte tramite annunci locali, fiere agricole o piattaforme web specializzate.
Tra gli annunci più frequenti si leggono frasi come: "Cerco verdure fresche di stagione da produttori locali per approvvigionamento settimanale", "Acquisto insalate e ortaggi biologici in grandi quantità per ristorazione" e "Disponibilità a comprare verdure a filiera corta, preferibilmente regionali".
Queste richieste sono diffuse in tutta Italia, soprattutto nelle zone con una forte tradizione agricola, evidenziando il desiderio di un contatto diretto con i coltivatori.
A febbraio 2026, il prezzo delle verdure in Italia varia significativamente, influenzato dalle condizioni climatiche e dalle dinamiche di mercato. Ad esempio, le zucchine hanno registrato un forte rincaro a causa del freddo che ha limitato la produzione, arrivando a costare fino a 5 euro al chilo.
Al contrario, altre verdure mantengono prezzi più contenuti. Secondo i dati Istat, a gennaio 2026 i prezzi al consumo sono aumentati dell’1,0% rispetto all’anno precedente, con una crescita del 2,5% per gli alimentari in generale.
Inoltre, le offerte settimanali dei supermercati incidono sui prezzi al dettaglio: per esempio, nel volantino Lidl valido dal 26 gennaio 2026, il cappuccio bianco veniva proposto a 0,75 €/kg e le cipolle bianche a 0,98 €/kg.
Va ricordato che i prezzi cambiano molto in base alla regione, al negozio e alle condizioni climatiche locali, quindi conviene sempre controllare le offerte del territorio e seguire le tendenze per individuare le occasioni migliori.
In Italia, le verdure si possono comprare in molteplici luoghi: mercati rionali, supermercati e negozi specializzati sono i luoghi più tradizionali. Tuttavia, cresce l’interesse per le piattaforme digitali dedicate all’agricoltura, che permettono di accedere direttamente a prodotti freschi e di qualità.
Tra queste, la banca dati internazionale Agro-Market24 consente agli agricoltori e agli acquirenti di scambiare frutta e verdura in modo trasparente e competitivo. Questo strumento è molto utile per chi cerca ampia scelta e condizioni vantaggiose, sia per uso domestico che commerciale.
Per chi si chiede dove vendere le verdure in Italia, esistono varie soluzioni che facilitano l’incontro tra produttori e acquirenti. Oltre ai mercati tradizionali e ai negozi di prossimità, le piattaforme online stanno prendendo sempre più piede.
Un esempio rilevante è la borsa internazionale Agro-Market24, che permette agli agricoltori italiani di vendere direttamente a una rete globale di operatori nel settore agroalimentare.
Grazie a questa opportunità, i produttori possono ampliare il proprio mercato, raggiungendo clienti nazionali e internazionali con maggiore trasparenza e competitività. Utilizzare piattaforme digitali come Agro-Market24 consente di ottimizzare la commercializzazione delle verdure e valorizzare la produzione locale in un contesto globale.
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